Mutui liquidità: perché e quando chiederlo

Il mutuo liquidità è un finanziamento a medio-lungo termine concesso da una banca o istituto di credito ad un mutuatariosenza che questi debba specificarne l’uso che intende fare della somma. Pertanto il prestito può essere utilizzato per varie finalità, dalla ristrutturazione di casa a sostenere spese mediche improvvise, dall’estinguere prestiti a disporre di liquidità aggiuntiva.

mutuo liquidità

Rispetto al mutuo ipotecario , ha il vantaggio di non richiedere necessariamente l’iscrizione ipotecaria su un immobile. D’altro canto, proprio per tal motivo, viene di norma percepito dalle banche come un prodotto più rischioso, concesso soltanto a clienti dalla buona situazione reddituale e patrimoniale, con il maggior grado di rischio che si rifletterà sul tasso a cui verrà concesso, superiore a quello ipotecario. Molte banche ovviano a questo problema richiedendo espressamente l’iscrizione volontaria dell’ipoteca sul proprio immobile. In questo modo si potrà ottenere liquidità fino al 60% del valore commerciale della propria abitazione con tassi di interesse

più contenuti, ma contestualmente si dovranno sostenere le annesse spese notarili. Con un semplice click è possibile calcolare il preventivo del vostro mutuo consultando il portale online www.mutui.com.

Rispetto al prestito personale presenta importanti vantaggi, dalla scelta del tasso tra cui scegliere, che può essere fisso o variabile, alla possibilità di ottenere una liquidità elevata da rimborsare con un piano di ammortamento più lungo. Si potrà, infatti, ottenere liquidità con un limite di 200.000 Euro, rimborsabili persino in 40 anni. Di certo è la soluzione da preferire rispetto al fido bancario , che è, per via dei suoi tassi, più oneroso.

mutui liquidità saranno, dunque, indicati in tutti quei casi di sopraggiunta necessità, caratterizzati da un estremo bisogno di liquidità, da rimborsare con un piano di ammortamento più lungo di un normale prestito. Saranno maggiormente indicati a dipendenti a tempo indeterminato e a liberi professionisti che, alla scadenza del mutuo, non superino il 75° anno di età e che non abbiano subito protesti o abbiano in corso procedure fallimentari o pignoramenti.

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