OPEC: cosa è e cosa fa

L’OPEC (Organization of the Petroleum Exporting Countries), con sede a Vienna, è un’organizzazione nata nel 1960 per formare un cartello economico tra i paesi esportatori di petrolio (attualmente sono 12), affinché vengano trattati i prezzi e le quantità di petrolio prodotte dalle compagnie petrolifere. La scelta di avviare questo gruppo si manifesta con la volontà di voler contrastare il predominio economico delle aziende straniere come quelle anglo-americane; le compagnie straniere (“sette sorelle“), intorno agli anni ’60, arrivarono a controllare la totalità del petrolio del medio-oriente.

OPEC cosa è

A peggiorare la situazione ci pensò Eisenhower con il MOIQP (programma obbligatorio per le importazioni di petrolio), il quale prevedeva un tasso limite di importazione di petrolio pari al 9 % del fabbisogno degli Stati Uniti per difendere le compagnie americane e rendere gli americani indipendenti dagli stati produttori di petrolio.

Per reagire a questa situazione l’Iraq nel 1960 convocò una riunione per decidere delle politiche comuni di protezione dei paesi produttori (in quel momento erano 5: Iran, Iraq, Kuwait, Arabia Saudita e Venezuela). Rispetto ad altri cartelli, l’OPEC è riuscito a far salire i prezzi del greggio per molti anni, grazie alla flessibilità e alla forza dell’Arabia Saudita. Questa flessibilità è frutto senz’altro della grande scorta che i sauditi hanno a disposizione, permettendo una grossa influenza sulla decisione del prezzo del petrolio. Ad oggi i 12 paesi membri sono: Algeria, Angola, Libia, Nigeria, Iran, Iraq, Kuwait, Qatar, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Ecuador e Venezuela.

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