Enasarco: che cos’è e cosa fa

L’Enasarco (Ente Nazionale di assistenza degli Agenti e Rappresentanti di Commercio) è un fondazione privata, di natura integrativa della gestione speciale Inps, che gestisce la previdenza e l’assistenza per gli agenti e rappresentanti di commercio. Quindi, questi lavoratori sono obbligatoriamente iscritti non solo alla gestione commercianti dell ‘Inps, ma anche all ‘Enasarco.

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Prestiti veloci

prestiti veloci rientrano nella tipologia dei prestiti non finalizzati, non vincolati all’acquisto di un bene o servizio determinato, nè legati all’attestazione di uno stato di bisogno, come l’acquisto di una casa o la necessità di sostenere delle spese mediche.

Questa tipologia di prestiti si caratterizzano per la velocità con cui vengono erogati. Si parla, infatti, di tempi massimi di erogazione che vanno dalle 24 alle 48 ore dalla presentazione dei documenti. Per snellire e velocizzare la loro richiesta, oggi come oggi sono anche facilmente richiedibili online , anche se i requisiti necessari per ottenerli sono sempre gli stessi di quelli richiesti per i normali prestiti personali.

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Mutui liquidità: perché e quando chiederlo

Il mutuo liquidità è un finanziamento a medio-lungo termine concesso da una banca o istituto di credito ad un mutuatariosenza che questi debba specificarne l’uso che intende fare della somma. Pertanto il prestito può essere utilizzato per varie finalità, dalla ristrutturazione di casa a sostenere spese mediche improvvise, dall’estinguere prestiti a disporre di liquidità aggiuntiva.

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Il conto corrente

Il conto corrente (C/C) è uno degli strumenti bancari più utilizzato. E’ un mezzo che viene impiegato per depositare una certa somma di denaro da parte del titolare del conto (correntista) in un istituto di credito e dà la possibilità di utilizzare la moneta bancaria, ovvero il denaro elettronico ed altri mezzi monetari. Viene utilizzato sia dai privati, per canalizzare lo stipendio o come forma di risparmio in genere, sia dalle aziende, per gestire incassi e pagamenti nazionali e internazionali tramite i bonifici. Il conto corrente inoltre, grazie anche alla giurisdizione della Costituzione italiana sulla tutela del risparmio, viene visto come un mezzo di salvaguardia del risparmio e a rispondere dei crediti vantati da terzi sono le banche stesse (fungono da garante la Banca Centrale e poi lo Stato). L’art. 1823 del codice civile definisce il conto corrente come un contratto tipico e può essere di due tipologie: semplice e di corrispondenza. Per molto tempo in italia il conto corrente era basato sulle coordinate bancarie BBAN, contenente il codice CIN, l’ABI, il CAB e il numero di C/C.

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L’alimentazione artificiale del soggetto incapace di intendere e di volere.

Il responsabile del reparto di Neurochirurgia dell’Ospedale di Trieste, nel mese di dicembre del 2008, aveva presentato un’istanza al competente Giudice Tutelare affinché venisse nominato un amministratore di sostegno in favore di una paziente in stato di coma vegetativo in seguito ad una emorragia cerebrale.

In particolare, il ricorso veniva promosso al fine di nominare un amministratore di sostegno al solo fine di poter rappresentare il paziente nella prestazione di un consenso informato all’intervento di applicazione della PEG data l’evidente incapacità del paziente a prestare un consenso informato e valido.

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OPEC: cosa è e cosa fa

L’OPEC (Organization of the Petroleum Exporting Countries), con sede a Vienna, è un’organizzazione nata nel 1960 per formare un cartello economico tra i paesi esportatori di petrolio (attualmente sono 12), affinché vengano trattati i prezzi e le quantità di petrolio prodotte dalle compagnie petrolifere. La scelta di avviare questo gruppo si manifesta con la volontà di voler contrastare il predominio economico delle aziende straniere come quelle anglo-americane; le compagnie straniere (“sette sorelle“), intorno agli anni ’60, arrivarono a controllare la totalità del petrolio del medio-oriente.

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La responsabilità del direttore di una casa di riposo

Il direttore di una casa di riposo ligure è stato rinviato a giudizio per omicidio colposo per la morte di un’anziana malata di Alzheimer.

In particolare, l’anziana “deambulando autonomamente, dopo essere uscita indisturbata dalla porta principale della struttura, si incamminava verso la sua precedente dimora e mentre percorreva l’ultimo scosceso tratto del percorso, incespicava, rovinando a terra e procurandosi nell’occorso un importante trauma cranico che ne determinava il successivo e conseguente decesso“.

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Esodati: chi sono?

Collegato spesso al ministro Elsa Fornero, negli ultimi tempi è molto frequente sentire il termine esodati. Ma chi sono in realtà? Con il termine esodati si fa riferimento a tutti i lavoratori prossimi alla pensione, che per sopraggiunte riforme pensionistiche, hanno lasciato il proprio lavoro in cambio di un bonus o di una mobilità, per non incorrere in un allungamento smisurato dei requisiti per l’ottenimento del trattamento pensionistico.

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Liste di attesa illegittime per le prestazioni socio-sanitarie

Il TAR Piemonte, con la sentenza n. 199 del 31.01.2014, ha annullato le delibere della Giunta regionale piemontese n. 14/2013 e 85/2013 in quanto gravemente lesive dei diritti delle persone malate croniche non autosufficienti.

In particolare il TAR Piemonte ha confermato l’illegittimità delle liste d’attesa per l’accesso alle prestazioni socio-sanitarie per gli anziani malati cronici non autosufficienti e delle persone colpite da demenza senile istituite dalla DGR Piemonte n. 45/2012, confermando che queste persone hanno diritto pienamente ed immediatamente esigibile alle cure senza limiti di durata, così come previsto dalle leggi vigenti.

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Risultati ottenuti, lezioni apprese e prospettive: concluso il progetto S.P.E.S.Lab

300 rappresentanti delle Parti Economiche e Sociali negli appuntamenti territoriali realizzati tra il dicembre 2012 e ottobre 2015; oltre 500 le presenze ai 5 tavoli di lavoro nazionali in presenza; 300 i partecipanti al webinar (seminario on line) sulle politiche del lavoro e l’istituzione dell’ANPAL; 50 i rappresentanti delle Parti Economiche e Sociali che hanno partecipato alle Visite di Studio in Italia e in Europa; 450 iscritti alla Community on line su www.speslab.it. Questi alcuni dei risultati del progetto S.P.E.S.Lab che con l’appuntamento “Dialogo sociale e politiche attive del lavoro nella programmazione 2014-2020” è giunto alla sua conclusione.

Nel corso degli ultimi 4 anni, il progetto S.P.E.S.Lab attraverso gli appuntamenti nazionali e sul territorio ha approfondito alcune delle tematiche cruciali del Dialogo Sociale nella nuova programmazione 2014-2020.

Al termine delle attività si intende condividere i risultati ottenuti, le “lezioni apprese” e le prospettive di ulteriore sviluppo sul tema del rafforzamento del Partenariato Economico e Sociale nella sorveglianza e nella governance dei Fondi Strutturali e in particolare del FSE [scarica le slide].