Bozza Accordo Partenariato: lineamenti della programmazione 2014-2020

Come è stato prontamente segnalato lo scorso 29 aprile, è stata recentemente pubblicata la bozza preliminare dell'Accordo di Partenariato (bozza 9 aprile 2013), strumento previsto dalla proposta di Regolamento della Commissione Europea per stabilire la strategia di impiego dei fondi comunitari per il periodo di programmazione 2014-2020. Tale bozza, una volta conclusa, dovrà essere portata alla Conferenza Unificata per l’intesa e, successivamente, all’approvazione del CIPE per i profili di competenza e la formalizzazione del mandato all’interlocuzione formale con la Commissione europea, entro il 2013. Si tratta dei fondi comunitari collegati al Quadro Strategico comune 2014-2020 e, segnatamente, del Fondo europeo di Sviluppo regionale (FESR), del Fondo Sociale europea (FSE), dei fondi di diretta responsabilità del Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP) e il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR).

Di seguito si fornisce una sintesi ragionata della bozza di accordo.

 

Come è noto, il lavoro di preparazione dell’Accordo di partenariato è in corso di svolgimento e la versione della bozza del 9 aprile si concentra su due sezioni dell’Accordo:

  • esiti del confronto tecnico istituzionale finalizzato a individuare risultati attesi e azioni per ciascun obiettivo tematico. Tale sezione riporta altresì gli esiti del lavoro di approfondimento condotto sui temi Città e Aree interne (Sezione 1.3)
  • processo partenariale attivato (Sezione 1.5)

La bozza scaturisce dal confronto tecnico-istituzionale svoltosi negli ultimi tre mesi e avviato a partire dal documento Metodi e obiettivi per un uso efficace dei fondi comunitari 2014-2020 licenziato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 17 dicembre 2012, e dal Position paper della Commissione europea. La struttura del documento illustra, per ogni obiettivo tematico, l’indicazione dei risultati attesi e delle azioni necessarie a conseguirli. Si tratta degli esiti del confronto tecnico-istituzionale sviluppato dai 4 Tavoli tecnici organizzati attorno agli ambiti tematici:

  • Lavoro, Competitività dei sistemi produttivi e innovazione
  • Valorizzazione, gestione e tutela dell’ambiente
  • Qualità della vita e inclusione sociale
  • Istruzione, formazione e competenze

Ai lavori dei Tavoli tecnici hanno partecipato le Amministrazioni centrali, le Regioni, il partenariato economico e sociale “rilevante” tramite Audizioni dedicate.

 

Di seguito si descrivono nel dettaglio i principali risultati attesi e le fonti di finanziamento attivabili per gli obiettivi tematici di maggiore interesse per le Parti Economiche e Sociali (rispettivamente obiettivi 8, 9 e 10): Occupazione, Inclusione sociale e lotta alla povertà, Istruzione e formazione. Per occupazione e Istruzione e Formazione si propongono due tabelle sinottiche che riassumono l’impostazione complessiva dell’Accordo.

Rispetto all’obiettivo tematico Occupazione il documento pone tra i principali destinatari degli i giovani, le donne e i lavoratori colpiti dalla crisi economica [scarica la sinottica obiettivo Occupazione]. Gli interventi indirizzati ai lavoratori più vulnerabili e in particolare ai lavoratori con disabilità, per via della necessità di realizzare percorsi integrati e multidimensionali, viene trattato all’interno dell’obiettivo tematico Inclusione sociale e lotta alla povertà.

 

Per quanto concerne l’Obiettivo Tematico 2, ovvero l’Inclusione sociale e lotta alla povertà, i fabbisogni prioritari riguardano la lotta alla povertà e all’esclusione sociale (con azioni concentrate in particolare su persone in situazione di grave deprivazione materiale e persone che vivono in famiglie a intensità lavorativa molto bassa con interventi di inclusione attiva) e i servizi di cura. I risultati attesi, in tutto 14, sono i seguenti:

  1. Riduzione della povertà e dell’esclusione sociale 
  2. Incremento dell’occupabilità e della partecipazione al mercato del lavoro delle persone maggiormente vulnerabili, vittime di violenza o grave sfruttamento e a rischio di discriminazione
  3. Aumento/consolidamento/qualificazione dei servizi di cura socio-educativi rivolti ai bambini
  4. Aumento/consolidamento/qualificazione dei servizi di cura rivolti a persone con limitazioni dell’autonomia
  5. Potenziamento della rete infrastrutturale e dell’offerta di servizi sanitari e sociosanitari territoriali
  6. Potenziamento dell’accessibilità ai servizi nelle aree rurali e interne
  7. Rafforzamento/migliore caratterizzazione delle figure professionali che operano nelle politiche sociali
  8. Riduzione del numero di famiglie in condizioni di disagio abitativo
  9. Incremento dei livelli di istruzione, delle condizioni di salute e della partecipazione sociale e lavorativa delle popolazioni Rom, Sinti e Camminanti in collegamento con la strategia nazionale di integrazione dei Rom
  10. Riduzione della marginalità estrema (senza dimora)
  11. Aumento delle attività economiche (profit e no-profit) a contenuto sociale
  12. Aumento delle attività di agricoltura sociale
  13. Aumento della legalità nelle aree ad alta esclusione sociale
  14. Miglioramento del tessuto urbano nelle aree a basso tasso di legalità

 

Per l’ottenimento pieno di risultati summenzionati, il confronto partenariale in tema di Inclusione sociale e lotta alla povertà ha poi fatto emergere scelte che tipicamente attengono anche ad altri obiettivi tematici (OT). In particolare, per quanto concerne l’Obiettivo Tematico 8 Occupazione – di precipuo interesse per le Parti Economiche e Sociali – si è rilevata la necessità di uno specifico focus di attenzione per le persone con disabilità, individuate anche dal position paper della Commissione come uno dei target prioritari con riferimento all’integrazione nel mercato del lavoro dei soggetti vulnerabili.

A riguardo sono stati individuati due risultati attesi, definiti trasversali: il primo - “Incremento della partecipazione al mercato del lavoro e dell’occupazione delle persone con disabilità”, trattando interventi rivolti alla generalità delle persone con disabilità, si ritiene faccia riferimento all’Obiettivo tematico 8; il secondo “Incremento dell’occupabilità e della partecipazione al mercato del lavoro delle persone maggiormente vulnerabili e a rischio di discriminazione”, che può riguardare anche individui disabili con ulteriori fragilità, è stato inserito nell’ambito dell’Obiettivo tematico 9. 

 

Per quanto concerne, infine, l’Obiettivo Tematico Istruzione e Formazione, la sinottica qui disponibile riporta i risultati attesi, gli obiettivi specifici e le azioni previste dall’Accordo di Partenariato.

 

*Articolo di Vittorio Martone - Ph.D. Associazione Nuovi Lavori